Lavoro, immigrazione, tasse e ora il Covid-19! La buona notizia degli scienziati è che salvare il contesto ambientale ci aiuterà a risolvere i nostri problemi e, rispetto al virus, richiederà un impegno molto minore.

GLI SCIENZIATI DE “LA SCIENZA AL VOTO” HANNO SCRITTO UNA LETTERA APERTA, PER SPIEGARE CHE, IN CONFRONTO ALLA LOTTA AL VIRUS, LA LOTTA ALLA CRISI CLIMATICA SARÀ MOLTO MENO TRAUMATICA. MA A SOLLECITARE LE FORZE POLITICHE ALLA TRANSIZIONE SOSTENIBILE DOBBIAMO ESSERE TUTTI: CITTADINI, IMPRESE, STUDENTI, GIORNALISTI E NATURALMENTE SCIENZIATI.

Alla vigilia delle elezioni politiche del 2018, 19 tra i maggiori scienziati italiani di cambiamenti climatici e ambiente hanno dato vita al Comitato scientifico ‘La Scienza al voto’. Dati alla mano, gli scienziati hanno mostrato che solo salvando il contesto ambientale, che diventa sempre più precario, si possono trovare le migliori soluzioni agli altri problemi che affliggono il paese: il lavoro, l’immigrazione, la sicurezza, le tasse. Il comitato ha offerto una serie di proposte concrete e con una lettera aperta ha invitato ad un incontro pubblico i partiti: in effetti sia nei programmi del centro sinistra, che del centro destra, che del MoVimento 5 Stelle, che di Liberi e Uguali, come pure delle altre liste, l’ambiente era presente, oltre quel che poteva apparire nella campagna elettorale. 

Dall’incontro, che domenica 18 febbraio 2018 ha visto la presenza di tutte le forze politiche, è nata la proposta, da parte del Comitato e sull’esempio di quanto avvenuto nel Regno Unito alla vigilia delle elezioni del 2015, di firmare un accordo preelettorale trasversale: quattro punti specifici di azione per salvare il contesto ambientale del nostro paese. L‘accordo è stato firmato giovedì primo marzo 2018, presso l’Associazione della Stampa Estera, a Roma, da tutte le forze politiche, con l’eccezione purtroppo del MoVimento 5 Stelle e di Forza Italia.

Il Comitato ha poi proposto a tutte le forze politiche di procedere all’attuazione dell’accordo organizzando, insieme alla Vicepresidenza della Camera dei Deputati, nella persona dell’on. Fabio Rampelli, il 12 marzo 2019 un convegno dal titolo “Un clima da collaborazione – I cambiamenti climatici in Italia, i gravi rischi e le grandi opportunità che li accompagnano, richiedono un importante lavoro comune a tutte le forze politiche”, in cui è stata lanciata la proposta di un gruppo di lavoro politica/scienza chiamato “1,5”, con l’obiettivo cioè di contenere l’aumento della temperatura nel grado e mezzo. All’incontro non hanno purtroppo partecipato Lega e Movimento 5 Stelle. 

Dopo il grande successo del “Global Strike for Future” del 15 marzo 2019, il Comitato ha scritto agli studenti che scioperano per il clima una lettera aperta di appoggio e di proposta di collaborazione, che è stata accolta con entusiasmo e ha portato ad una Conferenza scientifica alla vigilia dell’Assemblea nazionale studentesca del 13 aprile 2019. La lettera del Comitato è ora aperta alla firma dei colleghi scienziati, in vista di un coinvolgimento nell’azione verso la politica della comunità scientifica tutta. 

Con l’emergenza del Covid-19, il Comitato è quindi intervenuto con una nuova lettera aperta, per sottolineare il più evidente punto di contatto tra pandemia e crisi ambientale e climatica: ovvero che risovlere la seconda richiede uno sforzo molto meno traumatico rispetto al risolvere la prima. 

 

 

 

Se siete scienziati di clima e ambiente e volete firmare la lettera aperta agli studenti, indicate cortesemente come presentarvi (es. fisico e climatologo, CNR)

Se rappresentate una forza politica o intendete comunque appoggiare a titolo personale la creazione di un gruppo di lavoro politica/scienza

Se siete imprese, cittadini, studenti, insegnanti, giornalisti, desiderosi di collaborare per un urgente dialogo collettivo sul futuro del paese